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Non immaginavamo che fosse proprio un partito politico a portare l’argomento Lotto all’attenzione di tutti i telegiornali e quotidiani. Difatti finora il gioco del Lotto era stato considerato da tutti gli schieramenti politici soltanto come una fonte da cui attingere, mentre snobbato per tutte le altre questioni. E’ così che al grido di «Padani: non acquistate più i biglietti delle lotterie e del Gratta e vinci, non giocate più a lotto, totocalcio e superenalotto. Io non gioco più…» il “Senatur” Umberto Bossi della Lega Nord, pur dopo la sparata dei “fucili” vuole lanciare questa inedita iniziativa di boicottaggio del gioco al Lotto e delle Lotterie come strumento di protesta contro il fisco iniquo.
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Peccato che l’appello è stato rivolto soltanto al popolo Padano e non a tutti gli Italiani Tutti, come casomai e a nostro parere andava esteso, e che non si è affatto parlato del Lotto stesso che è gravato da iniqua tassazione, dalla giocata alla vincita.
Comunque ben venga anche solo paventare uno sciopero o boicottaggio, perché questa notizia, diffusa e ascoltata in tutta Italia, può finalmente divenire l’inizio di una presa di coscienza del potere in mano a noi scommettitori, qualora si decida di lanciare forti segnali di malcontento, anche riguardo altre ingiustizie da sanare nel Lotto.
Speriamo quindi che se ne parli ancora, e di mettere paura a chi di dovere, il gioco del lotto e le lotterie sono infatti una grossa mucca da mungere e la prospettiva di una “rivolta degli scommettitori” non piacerà di certo ad alcun Governo.
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