martedì 12 dicembre 2017

 

 

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Introduzione alle progressioni lotto

Le progressioni sono un metodo di gioco spessissimo citato nelle pagine della stampa specializzata ma certamente fra i meno studiati dal punto di vista della sua reale utilità ai fini di un gioco più redditizio. Di progressioni, o montanti, come qualche autore preferisce dire, avrete senza dubbio sentito parlare abbondantemente. In effetti prima dell'avvento della sistemistica computerizzata la progressione era l'unico modo di applicare un qualche metodo matematico per cercare di ottimizzare il rapporto fra probabilità di vincita e percentuale di guadagno. Di conseguenza coloro che utilizzavano questo strumento erano ancora più numerosi di quanti non lo siano oggi. Oggi chi dispone di un buon capitale e vuole cercare di aumentare le probabilità di vincita al lotto di solito preferisce puntare su un grosso sistema (che d'altronde presenta il vantaggio di eliminare le lunghe attese) per cui la progressione rimane soprattutto legata al mondo della roulette dove questo tipo di gioco è stato tra l'altro molto meglio studiato per cercare di sfruttarne a pieno tutte le potenzialità. Ciononostante periodicamente si ritorna a parlare di progressioni anche nel lotto soprattutto quando il ritardo eccezionale di qualche estratto o combinazione fa presagire a torto o ragione (vedi la sezione ritardi) un rapido sfaldamento. Di solito in questi casi tale o tal'altro autore fissa un limite massimo, più o meno lontano nel tempo, per lo sfaldamento della combinazione in esame e consiglia, a chi ha i mezzi economici per farlo, di provare ad inseguire i numeri con una progressione che permetta di non farsi sfuggire l'ormai prossima sortita. L'altra situazione tipica è quella del metodo cabalistico che fornisce previsioni valide non solo nell'estrazione immediatamente successiva a quella del calcolo ma anche in quelle ulteriori. Nel caso in cui il numero di colpi di gioco puo' diventare tanto numeroso da rendere la giocata improduttiva per una vincita senza un aumento progressivo della posta in gioco l'autore si vede costretto a consigliare una breve montante che permetta di ottenere un utile per ogni esito positivo. Se questi sono i due casi tipici la progressione trova una sua ragione di utilizzo in tutti i casi in cui si preferisce ridurre la percentuale dell'utile (in caso di vincita) pur di aumentare le probabilità di esito positivo.

In queste pagine troverete le risposte alle domande più comuni sulle progressioni:

  1. Esistono progressioni che permettono di vincere sempre?

  2. Quando in particolare utilizzarle?

  3. Quale progressione utilizzare?

  4. Quando una progressione è conveniente?


1. Progressioni sempre vincenti?

Anche se alla maggioranza di voi la risposta sembrerà scontata, la domanda del titolo ha al contrario fatto molto discutere nel corso degli anni soprattutto per quel che riguarda l'applicazione delle montanti al gioco della roulette. Innanzitutto va precisato che, come abbiamo ampiamente discusso, in un fenomeno aleatorio come il lotto non è possibile fissare un massimo al ritardo di una combinazione di uno o più estratti e di conseguenza non sarà mai possibile ottenere una progressione abbastanza lunga da escludere la possibilità di sconfitta. D'altra parte ci si potrebbe chiedere se è possibile costruire una progressione che pur prevedendo dei casi negativi riesca nel complesso ad ottenere degli utili. Se cioè è possibile ottenere una progressione capace di compensare le sconfitte con i guadagni ottenuti nei colpi favorevoli. Studi di questo genere sono stati fatti, come accennavamo, soprattutto per quel che riguarda la roulette per la quale sono state escogitate montanti di tutti i tipi alcune delle quali di grande complessità di applicazione. Purtroppo come in tutti i giochi a quota fissa in cui il banco è in vantaggio matematico (come il lotto e la roulette) un metodo matematico che permetta di ribaltare il vantaggio del banco non esiste ed è matematicamente impossibile da trovare. Se le singole giocate sono infatti in svantaggio matematico (che in parole povere può essere tradotto nel fatto che mediamente le giocata fanno perdere più di quando riescono a vincere) a maggiore ragione l'insieme di giocate (comunque collegate fra loro) sarà in svantaggio matematico. Pertanto se consideriamo i 90 numeri del lotto come equiprobabili alla sortita non esiste e non potrà mai esistere progressione o più in generale metodo matematico che permetta mediamente di guadagnare più di quanto speso sul lungo periodo. Questo ovviamente non deve scoraggiare ne dal giocare al lotto ne tanto meno dall'usare le progressioni visto che è dimostrabile che i 90 numeri del lotto italiano NON hanno la stessa probabilità di sortita in ogni estrazione ed in ogni ruota. Di conseguenza riuscendo ad individuare gli estratti più probabili alla sortita attraverso studi statistici adeguati è possibile ottenere un utile anche sul lungo periodo. Per concludere possiamo dire che la progressione non può essere vista come un metodo per vincere sempre, ne per ribaltare o ridurre in qualche modo il vantaggio del banco nel gioco del lotto, ma semplicemente come uno strumento che permette di soddisfare determinate esigenze di gioco. La bontà di una progressione pertanto non risiederà nel fatto di far guadagnare di più o di meno (questo dipende essenzialmente solo dal pronostico) ma nell'adattarsi al meglio alle esigenze di gioco dell'utente.


2. Quando in particolare utilizzare le progressioni?

La progressione trova una sua ragione di utilizzo in tutti i casi in cui si preferisce ridurre la percentuale dell'utile (in caso di vincita) pur di aumentare le probabilità di esito positivo. In pratica quello che accade è che talvolta per essere più sicuri dello sfaldamento di una combinazione si preferisce allungare notevolmente i tempi di gioco. Può accadere che il numero di colpi di gioco sia tanto numeroso da rendere la giocata improduttiva anche in caso di vincita se si tiene fissa la posta in gioco. Ad esempio l'ambata secca diventa improduttiva dopo l'undicesimo turno di gioco. In tal caso si prepara un piano finanziario che permetta di giocare per il numero voluto di estrazioni una stessa combinazione. Il piano deve essere tale da garantire un utile in caso di sfaldamento della combinazione in una qualunque estrazione del periodo che ci interessa. Ovviamente quando più lungo è il periodo d'attesa maggiore sarà il capitale da investire per continuare la progressione ed in generale minore risulterà l'utile percentuale che si riuscirà ad ottenere in caso di vincita.


3. Quale progressione utilizzare?

In questa pagina ci proponiamo di fare alcune considerazioni generali che valgono per ogni progressione e rappresentano una valida guida per la scelta della progressione più opportuna. Ad esempio a puro titolo indicativo consideriamo due progressioni per ambata. Le progressioni mettono in gioco rispettivamente 3 estratti per 10 estrazioni e 1 estratto per 30 estrazioni prevedendo un'utile netto minimo di 100 euro, utile che si mantiene pressoché costante nel corso dell'intero svolgimento delle montanti. Abbiamo scelto questo due progressioni perché disponendo di un pronostico ugualmente valido esse permetterebbero di centrare, come è facile comprendere, mediamente lo stesso numero di ambate. Il numero di ambate centrate dalla prima progressione in 10 turni è cioè mediamente lo stesso di quello centrate dalla seconda in 30 turni. La probabilità di fallire l'obbiettivo (considerando i 90 numeri equiprobabili) è quasi la stessa nei due casi pari a circa il 18%, la vincita è praticamente la stessa, ma nel primo caso il capitale perso in caso di insuccesso è nettamente superiore. Fatti i dovuti calcoli infatti si vede che la prima progressione prevede un capitale da investire nettamente superiore di quello della seconda. D'altra parte per la prima progressione (3 ambate) sono possibili doppie e triple vincite (impossibili ovviamente quando si gioca una sola ambata) e pertanto c'è la possibilità seppure piccola di raddoppiare o triplicare l'utile previsto. Di solito comunque l'eventualità di vincite plurime (di probabilità molto bassa) non è tenuta in conto nello stilare una progressione. Considerando che si giocano capitali importanti è infatti preferibile non affidarsi ad eventi cosi' improbabili come quelli delle vincite plurime e puntare soprattutto a limitare le possibilità di sconfitta. Fra le due progressioni mostrate pertanto (che hanno la stessa probabilità di fallire l'obbiettivo) è senza dubbio consigliabile scegliere quella per singola ambata che impegna un capitale minore e pertanto permette un migliore rendimento percentuale.


4. Quando una progressione è conveniente?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima calcolare (esattamente come per la singola giocata e per la giocata sistemistica) le proprie probabilità di vincita della progressione e la vincita netta che questa ci assicura in caso di successo. Il primo passo, vale a dire il calcolo delle probabilità di vincita, è purtroppo già complesso nel caso della singola giocata e diventa nel caso della progressione ancora più complicato. Il problema è ovviamente quello di determinare la probabilità di sortita dell'estratto o della combinazione in gioco nelle singole estrazioni. Questa probabilità è facilmente calcolabile se si assumono i 90 numeri del lotto equiprobabili alla sortita in ogni turno di gioco. In tal caso risulta poi abbastanza semplice anche calcolare la probabilità di successo dell'intera progressione in base al numero di elementi e di estrazioni in gioco, ed infatti, in commercio esistono diversi software che prevedono questa possibilità. Come detto anche in altri articoli del sito se si assumono i 90 numeri equiprobabili nessuna giocata è conveniente e tantomeno lo è, di conseguenza, una progressione. Se si ritiene pertanto che i numeri da giocare abbiano esattamente la stessa probabilità di uscita di tutti gli altri non vale la pena effettuare alcun calcolo visto che il risultato sarà scontato: la progressione è economicamente sconveniente vale a dire porta sul lungo periodo inevitabilmente ad una diminuzione del capitale di gioco. Al contrario nel caso in cui si ritiene di essere in possesso di un buon pronostico, e cioè di un insieme di numeri sensibilmente più probabili alla sortita degli altri, prima di imbarcarsi in una progressione vale la pena di calcolare quali devono essere i suoi parametri per riuscire a ribaltare il vantaggio matematico del banco. Per il calcolo della probabilità di sortita non c'è purtroppo una regola generale certa e valida in tutti i casi. Ad ogni modo di solito la cosa più razionale da fare per stimarla e quella di effettuare una statistica del metodo con cui è stato ricavato il pronostico su un periodo abbastanza lungo da mettersi al riparo da brutte sorprese (almeno 500 estrazioni). Una volta ricavata in qualche modo questa probabilità che chiamiamo P il calcolo della convenienza puo' essere fatto in maniera abbastanza semplice nel caso in cui ci affidiamo ad una progressione a vincita netta costante, una progressione cioè nella quale l'utile (vincita-capitale speso) è pressoché uguale indipendentemente dall'estrazione in cui si verifica la vincita come vedremo in:

Calcolo della convenienza per progressioni

 

Autore: INTELLOTTO

 

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