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I giochi sono sempre un terreno fertile, come anche benzina e sigarette, per aumentare tasse ed accise. C’è quindi sempre da attendersi da un governo in cerca di soldi, di qualsivoglia colore esso sia composto, che metta mano alle tasche degli Italiani anche intervenendo sui nostri vizi, le necessità, e ovviamente i suddetti giochi. Ecco quindi che nel decreto attuativo della manovra estiva 2011, da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è stabilito che a partire dal 2012 l’eccedenza delle vincite superiori ai 500 euro venga tassata del 6%.
Sono interessati i giochi, SuperEnalotto, SiVinceTutto, Win For Life classico e Gold, Gratta e Vinci, anche nella modalità on line.
La tassa non viene applicata (per ora) sulle scommesse (ippiche e sportive), sul Bingo, sulle lotterie tradizionali, e su altri giochi on line.
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Ma i giocatori Lotto e 10eLotto questo 6% lo conoscono già da un bel po’ di tempo e nel decreto non c’è traccia di alcuna equiparazione.
Questo vuol dire che se un tale vince 1000 euro al lotto ne incassa 940, mentre se un tale vince 1000 euro ad altro gioco ne incassa 970, poiché i primi 500 gli vengono “abbonati”.
Il giocatore Lotto il 6% lo paga anche sulle cifre più modeste, da sempre e a prescindere, e non è forse questa una discriminazione?
Ci farebbe piacere non pagare alcuna percentuale, ma se proprio la Patria lo esige, almeno dovremmo pagare tutti uguale.
Abbiamo notizie anche di altre novità nel corso del 2012, rimodulazioni, introduzioni, restyling, che interesseranno molti giochi, e di nuove forme di acchiappa soldi tipo “Resto in Gioco” alla cassa dei supermercati, ma di queste novità ne daremo notizie più precise al momento opportuno.
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